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I risultati attesi, tangibili e quantificabili, di questo progetto sono:

1. Lo sviluppo di due tipi di strumentazione  per misurare i flussi di N2O dal suolo; una versione trasportabile consentirà una scansione della variabilità spaziale delle emissioni mentre una versione per il monitoraggio continuo sarà utilizzata per studiare la variabilità temporale delle emissioni in relazione alle condizioni ambientali ed alla gestione dell’agro-ecosistema;

2. La produzione di un manuale delle Buone Pratiche indirizzato agli agricoltori e ad altri soggetti interessati, volto a spiegare le migliori pratiche da utilizzare nella gestione dell’agro-ecosistema per la riduzione delle emissioni di N2O.

Altri importanti risultati ausiliari comprendono:

  • L’elaborazione di analisi a scala regionale per identificare la migliore strategia di finanziamento da adottare da parte dei responsabili politici della Regione Toscana per ridurre tali emissioni;
  • L’aumento della consapevolezza circa l’importanza delle emissioni di protossido di azoto e la modalità di riduzione di tali impatti, tra gli agricoltori toscani, le organizzazioni di agricoltori ed i consorzi;
  • La possibilità di esportare questo approccio innovativo in altre regioni ed in altri Paesi.

Gli obiettivi di questo progetto seguono le linee guida della Commissione Europea sulla riduzione delle emissioni di Gas Serra previste nel Pacchetto sui Cambiamenti Climatici, che considera una riduzione del 20% delle emissioni globali in Europa entro il 2020. L’obiettivo di riduzione delle emissioni di N2O nel settore agricolo entro il 2020 è stato fissato nella Decisione 406/2009/EC del Parlamento Europeo, su base Europea, pari al 20%, secondo lo schema dell’Emission Trading (ETS).

Quindi, l’obiettivo di questo progetto è quello di ridurre le emissioni di N2O dall’agricoltura nella Regione Toscana almeno del 20% entro la fine del progetto (2016), preso come riferimento l’anno 1990. Un altro indicatore che sarà utilizzato per valutare gli effetti del progetto è la quantità di fertilizzante a base di azoto espressa in kg/ha. Il nostro obiettivo è quello di ridurre l’intensità fertilizzante delle principali colture rappresentative dei sistemi colturali regionali del 10% rispetto all’anno 2000. Diversi studi hanno riportato una riduzione delle emissioni di N2O in relazione a diverse tipologie colturali, soprattutto quando si è verificata una riduzione di apporto di azoto. Infatti, i principali fattori che influenzano il tasso di emissione di N2O sono l’umidità del suolo, la temperatura ed il contenuto in azoto (N). L’intensità dei processi di nitrificazione e denitrificazione sono strettamente controllati dalle caratteristiche del suolo e del clima, sebbene le pratiche agricole possano interferire con i processi del suolo e dunque influenzare la disponibilità di azoto e di conseguenza i tassi relativi di emissione di N2O.

ENV/IT/000302
Improved flux Prototypes
for N2O emission from Agriculture

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